sabato 22 novembre 2008

I miei occhi


Rimasero là, immobili i miei occhi
Come speranze, aspettando il fato,
stanchi, pieni di paura di quella realtà
che li trasformò, schiavi della loro ribellione.
Immobili come statue, videro la vita,
che veniva uccisa ancora prima di nascere,
videro sguardi stravolti,
distanti dalla realtà, che aveva fatto di loro
uomini schiavi di uomini.
I miei occhi increduli videro la morte,
che per alcuni era il dolce levitare di un sogno,
videro lacrime innocenti
su visi di bambini abbandonati.
I miei occhi rimasero là dove l’uomo
era presente con la propria sofferenza,
là dove il ricordo lo condannava.
I miei occhi rimasero là immobili
come speranze, aspettando il fato.
Oggi i miei occhi pieni di speranza
guardano quel figlio
che ai piedi di quell’ulivo
ci ha dimostrato il vero amore ,
un amore cosi grande che
ravviva quella speranza che giace
esanime nel nostro cuore.

6 commenti:

intrigantipassioni ha detto...

Mi emozioni sempre, dolce Dome. Quesgli occhi che odorano di salsedine, producono sale o zucchero, mentre si riflettono sull'anima del mondo.
Come i tuoi, che si posano sulla poesia, donandole vita.
GRAZIE!

luce ha detto...

Le tue non sono poesie ma fotofrafie di emozioni che sono reali sentimenti che dentro picchiano forte.
Sei speciale.. e devo avere degli occhi fantastici che vanno oltre ( a proposito di che colore sono?)
Ti abbraccio fooorte fooorte e stretto.Grazie delle tue parole.

stella ha detto...

Finalmente sono riuscita ad entrare nel tuo blog e cosa ho trovato?

Un'altra poesia,degna di Te!

Un abbraccio

stella ha detto...

Grazie del premio!

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...

Bellissima poesia! I nostri occhi sono la nostra macchina fotografica che ci permettono di catturare le immagini della vita: a volte belle, a volte brutte, ma indispensabili per la memoria.
Buona domenica!

Domenico ha detto...

voglio ringraziare tutti gli amici blogers che mi seguono e commentano le mie poesie sono onorato e felice di tutto questo .
siete tutti belle persone grazie Domenico.