giovedì 26 novembre 2009

PICCOLE VITE MIE



Dolce è questo canto che racconta queste vite,
vite mie.
Ho visto quegli occhi che hanno vissuto
una vita avvolta tra pensieri gioie e dolore,
quel dolore che è sempre presente e che ogni giorno
cambia faccia nascondendosi dietro al candore di una lacrima.
Piccole vite mie siete voi che avete segnato questo tempo ,
questo tempo che ci ha insegnato che la speranza nasce
da un cuore che soffre e che cerca dal cielo un sollievo.
Questo tempo che ci ha insegnato che la vita a volte fugge
come una lepre prima di essere azzannata.
Questo tempo che ci ha insegnato che la carità non nasce dal nostro cuore ma dal cuore di colui che ci ha creati e dalla cui misericordia o approvazione dipende il nostro stesso respiro.
Questo tempo che ci ha insegnato che la bellezza di questo creato non ci appartiene ,possiamo essere solo spettatori gelosi di queste meraviglie.
Piccole vite mie siete voi ad incantare il mio cuore
astri del cielo che col vostro candore rallegrate questo universo.
Piccole vite mie che rimanete impietrite per ogni vittima
caduta sul campo di battaglia
Ogni vittima è un urlo che nasce dalla terra e come un eco rimbomba sulle nostre coscienze.
piangete o figli questo è il tempo, dove le vostre lacrime sono do conforto a quelle madri che in ginocchio davanti ad una bara ascoltano questa vita che in quel istante sembra inutile.
Piccole vite mie accogliete questi versi accompagnati da un dolce canto.
Rallegrate questa vita, abbracciate questo sogno, che non sia una perla falsa ma speranza per tutti coloro che in questo momento stanno versando una lacrima come segno di un dolore che troverà conforto nelle parole . Parole di gioia , parole di conforto , parole che riempiono il nostro cuore facendolo naufragare in un’altra isola , parole che danno conforto, parole che ti rivelano la verità ,
parole che seguono la scia di un universo sconfinato
degno del suo creatore , colui che
ci insegna che la vita non ha tempo, è solo un attimo che fugge davanti ai nostri occhi ,come una farfalla che battendo le ali forma nel cielo tante geometrie che molte volte sono difficili da capire .

3 commenti:

luce ha detto...

Eccomi puntuale da te a leggere quello che il tuo animo sensibile non può fare altro che far uscire.
Non è la prima volta che leggo tra le tue parole l'infanzia e i bambini come soggetti-oggetti di messaggi e di poesia.
Mi piacie molto questo tuo sentire in queste "piccole vite" le tante vite che a volte ti fanno male dentro, a volte ti danno la speranza di andare avanti, e spesso sono il simbolo della voglia di andare avanti.
E poi la Fede che ti contraddistingue mescola le cose in un parlare che dentro ti lascia tracce di quello che è giusto alla fine: rendere il dolore qualcosa da cui partire per non perdere di vista lo scopo primario di ognuno di noi e cioè rendere grazie per la vita che abbiamo e cercare di viverla al meglio,condividendo piuttosto che distruggendo.
Sono versi di un' anima da ascoltare e io come sai volentieri ti leggo...non far passare troppo tempo tra una poesia e l'altra, è bello che anche tu ci sia e dia testimonianza di quello che sei.
Un abbraccio affettuosissimo e un ben trovato, finalmente.
E grazie di passare da me, sai che ne sono lieta

Anonimo ha detto...

Ciao domenico,ti lascio un mio saluto e i miei complimenti per come scrivi.giampaolo.

alessia ha detto...

mi hai colpito moltissimo. da oggi in poi ti seguirò!
i miei complimenti!